Cambiare (la) casa
22 novembre 2015  |   Blog  |   0

Che cosa accade quando la propria abitazione non soddisfa più le esigenze di un tempo?

Come in una coppia in crisi, improvvisamente non si riconosce più la casa di cui ci si era innamorati: è diventata sciatta, appesantita e di conseguenza, ci si vergogna di presentarla agli amici e la si evita, rincasando il più tardi possibile con mille pretesti.

Si comincia a pensare di volerla cambiare, smettendo di dedicarle tempo ed attenzioni e proiettando tutte le aspettative su un nuovo entusiasmante progetto. Scatta la ricerca di un alloggio più spazioso e contemporaneamente si mette in vendita il proprio.

Non esistono donne brutte, ma solo donne pigre

(Helena Rubinstein)

La massima dell’imprenditrice della cosmetica vale anche per quelle proprietà che abbiamo deciso di alienare. Non brutte, piuttosto trascurate da proprietari disamorati che pensano non valga la pena spendere energie per renderle speciali. Senza rendersi conto che, se non piacciono più a coloro che le avevano scelte allora, come potranno piacere ad un estraneo ora?

Certo, in altri tempi, quando la domanda di immobili superava l’offerta disponibile, questo aspetto era poco rilevante, ma ora che ogni quattro acquirenti ci sono 10 proprietà in vendita,la prospettiva è molto diversa. Per essere venduto bene un appartamento non deve essere lussuoso, ma piacevole, accogliente e luminoso.

Ed è in questo momento che interviene l’Home Stager, il cui obiettivo è preparare l’immobile in vendita ( o affitto), rendendolo attraente per chi verrà a visitarlo.

Come? Senza lanciarsi in grandi opere di ristrutturazione, con un processo di spersonalizzazione e molto, molto decluttering, per liberare lo spazio dalla zavorra accumulata negli anni. Con l’obiettività di chi non ha legami emozionali con ciò che la casa contiene e che rappresenta la personalità ed il vissuto di chi la abita.

Si passano in rassegna tutte le stanze, annotando i punti cruciali ed i rimedi da applicare: riparare piccoli guasti, riorganizzare gli spazi, utilizzare un nuovo colore sulle pareti, aggiungere luminosità e attualizzare i complementi possono fare una grande differenza. Modifiche strategiche, ma economiche e spesso creative, che vengono suggerite dallo stager per conferire un carattere armonico all’abitazione, rendendola nuovamente coerente ed accattivante.

Ed alla fine, come nelle puntate del format canadese “Prendere o lasciare” (“Love or list it”, titolo originale), è capitato anche a noi che, completato l’intervento, realizzato il dossier fotografico per gli annunci immobiliari e preparata la casa per il “primo appuntamento”, il committente abbia avuto un ritorno di fiamma, decidendo di non vendere più la sua “vecchia” proprietà.

——————–ATMOSFERE DISTINTIVE——————————

Simona Ferri

Hai delle domande? Scrivimi a: studio@atmosferedistintive.it

 

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